In Francia, le pensioni di pensionamento sono soggette all’imposta sul reddito, ma due meccanismi di abbattimento riducono la base imponibile dei pensionati. Il primo, un abbattimento automatico del 10 % sulle pensioni, si applica a tutte le famiglie che percepiscono redditi da pensione. Il secondo, previsto dall’articolo 157 bis del Codice generale delle imposte, è destinato ai contribuenti di oltre 65 anni o invalidi i cui redditi rimangono modesti.
Questi dispositivi hanno subito tentativi di riforma nel 2025 e 2026, tutti respinti dall’Assemblea nazionale.
Abbattimento fiscale e pensionati non imponibili: un vantaggio che non giova a tutti
L’abbattimento riduce il reddito soggetto alla tassazione, non l’imposta stessa. Questa distinzione cambia tutto per i pensionati modesti. Una famiglia la cui pensione è già inferiore alla soglia di imposizione non trae alcun beneficio aggiuntivo dall’abbattimento del 10 %, poiché la sua imposta è già nulla.
Per una coppia di pensionati che percepiscono pensioni basse, l’abbattimento non genera alcun guadagno se la famiglia non è imponibile. Il meccanismo funziona come una riduzione della base imponibile, non come un credito d’imposta rimborsabile. In altre parole, protegge il potere d’acquisto delle famiglie che pagano l’imposta sul reddito, ma non migliora quello delle famiglie già esentate.
Comprendere i vantaggi dell’abbattimento fiscale per i pensionati implica quindi distinguere due popolazioni: coloro la cui pensione supera la soglia di imposizione, che vedono ridursi concretamente la loro fattura fiscale, e coloro la cui pensione rimane al di sotto, per i quali l’abbattimento esiste sulla carta senza modificare il loro reddito disponibile.
L’abbattimento speciale dell’articolo 157 bis segue la stessa logica. Può raggiungere 2 822 euro per una persona sola (o 5 644 euro per una coppia) quando il reddito netto globale della famiglia non supera i 17 670 euro. Ma anche in questo caso, se la famiglia non è tenuta a pagare l’imposta dopo l’applicazione della tassazione, la riduzione della base non si traduce in alcun euro aggiuntivo in tasca.

Limite per famiglia fiscale: perché le coppie di pensionati devono controllare il loro avviso di imposizione
L’abbattimento del 10 % sulle pensioni è limitato a 4 439 euro per famiglia fiscale per i redditi 2025 dichiarati nel 2026. Questo limite non si applica per persona, ma per l’intera famiglia. Una coppia in cui entrambi i coniugi percepiscono una pensione vede quindi i loro due abbattimenti cumulati limitati a questo importo globale.
Il minimo garantito, invece, è di 454 euro per pensionato. Per un pensionato che percepisce una piccola pensione, questo limite assicura un abbattimento più favorevole rispetto al calcolo del 10 %. Ma per le pensioni superiori, il limite della famiglia entra in gioco e riduce il vantaggio proporzionale.
Questa meccanica di plafonamento per famiglia è stata al centro dei recenti dibattiti parlamentari. Sono state proposte diverse piste di riforma, poi respinte:
- Un forfait di deduzione di 2 000 euro in sostituzione dell’abbattimento proporzionale, respinto nel novembre 2025 con 213 voti contro 17
- Importi di deduzione variabili a seconda del livello di pensione, per meglio mirare ai pensionati con redditi intermedi
- Un limite adattato alla composizione della famiglia, distinto per le persone sole e le coppie
Nessuna di queste proposte è stata adottata. Il dispositivo rimane quindi identico per la dichiarazione 2026, ma la ripetizione dei tentativi di riforma segnala che la questione tornerà nei prossimi bilanci.
Abbattimento speciale dopo i 65 anni: condizioni di reddito e cumulabilità con il 10 %
L’abbattimento previsto dall’articolo 157 bis del CGI si aggiunge a quello del 10 %. Per beneficiarne, il contribuente deve avere più di 65 anni al 31 dicembre dell’anno di imposizione, o essere riconosciuto invalido ai sensi delle disposizioni del Codice generale delle imposte. La condizione di età o di invalidità deve essere soddisfatta dal contribuente stesso o, nel caso di una coppia soggetta a imposizione comune, da uno dei membri della coppia.
Il valore di questo abbattimento dipende dal reddito netto globale della famiglia. Quando questo reddito non supera i 17 670 euro, l’abbattimento raggiunge il suo massimo. Oltre questa soglia e fino a un secondo limite, è ridotto della metà. Se il reddito supera questo secondo limite, l’abbattimento scompare.
Quando entrambi i coniugi soddisfano la condizione di età o di invalidità, l’abbattimento è raddoppiato. Una coppia idonea può quindi beneficiare di una riduzione della base che può raggiungere 5 644 euro, oltre all’abbattimento del 10 % limitato a 4 439 euro. Il cumulo dei due meccanismi rappresenta quindi una diminuzione significativa del reddito imponibile.
Il reddito netto globale considerato per valutare l’idoneità non include tutti i redditi allo stesso modo. I redditi soggetti a prelievo forfettario liberatorio, ad esempio, non rientrano in questo calcolo. Controllare la composizione esatta del reddito netto globale sull’avviso di imposizione permette di evitare di credere di essere esclusi dal dispositivo mentre si ha diritto.
Riforma dell’abbattimento pensione: un dibattito politico che mira alla distribuzione del vantaggio
I ripetuti rifiuti di riforma non significano che l’argomento sia chiuso. I parlamentari che hanno presentato queste proposte non cercavano di eliminare il vantaggio fiscale dei pensionati, ma di modificarne la distribuzione. Il dibattito riguarda il targeting dell’alleggerimento, non la sua esistenza.
L’abbattimento proporzionale del 10 % avvantaggia meccanicamente le pensioni più elevate, poiché il 10 % di una pensione alta rappresenta un importo superiore al 10 % di una pensione modesta, entro il limite del plafond. Un forfait fisso, come i 2 000 euro proposti nel 2025, avrebbe invece livellato il vantaggio, rendendolo proporzionalmente più favorevole alle piccole pensioni imponibili e meno favorevole alle pensioni superiori.
La portata del voto di rifiuto nel 2025 (213 contro 17) dimostra che la maggioranza parlamentare rimane attaccata al dispositivo attuale. I pensionati che dichiarano i loro redditi nel 2026 non hanno quindi alcuna procedura da intraprendere: l’abbattimento del 10 % e l’abbattimento speciale dopo i 65 anni continuano ad applicarsi automaticamente, senza casella da spuntare né modulo da compilare.



